L'Etna, il vulcano e i suoi ambienti

20 maggio 2016

L’Etna, la montagna per eccellenza. È qui che la natura esplode in tutta la sua potenza. L’ardore della lava si riappropria della superficie, le esplosioni accompagnano l’attività eruttiva come fossero spontanei fuochi d’artificio e il candore del manto di neve che nei mesi invernali avvolge la sua sagoma come una farcitura di panna montata non fa che amplificarne la maestosità. Il “Mons Gebel” come lo chiamavano gli Arabi è uno dei più strepitosi vulcani attivi del nostro pianeta, il più grande d’Europa, capace di suscitare emozioni che durano una vita. È un portentoso palcoscenico naturale che costituisce una sintesi tra le forze primordiali che regolano il pianeta e le forme di vita vegetale che sono il risultato di lunghi e complessi fenomeni fisico-chimici, biologici e umani. Una meraviglia che non manca mai di sorprendere i suoi frequentatori con i suoi tanti primati. Perché i suoi avvallamenti nascondono la terza grotta al mondo e la prima in Europa per profondità e custodiscono il ghiacciaio perenne più a sud del nostro emisfero. Perché sulle sue alture vive anche il castagno dei Cento cavalli, il più grande al mondo. Perché accoglie una flora straordinaria che conta mille e quattrocento specie vegetali. L’Etna per tutti, un viaggio tra i sentieri alberati del vulcano più alto d’Europa, seguendo le mille fragranze di una vegetazione millenaria e i richiami di pettegole e combattenti Perché i sentieri che si fanno largo tra la vegetazione si rivela una continua scoperta sui cicli della vita geologica e sulla sua rigenerazione: ci si può soffermare ad annusare l’odore dei muschi e dei licheni che per primi riemergono dalla devastazione lasciata dal fiume di magma puntualmente dopo ogni eruzione per poi fare spazio alle prime fanerogame, le pioniere per eccellenza, come diverse specie di Sedum, Rumex e la Genista aetnensis.



28 feb

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