Percorsi naturalistici sull'Etna per un turismo accessibile

08 novembre 2016

Escursioni sull'EtnaUn'isola ricca di meraviglie che potrebbe rimanere sconosciuta ai viaggiatori con “disabilità” o con problemi di mobilità. Si stima che oltre 3 milioni di turisti con disabilità siano disponibili a viaggiare, tanti di questi vorrebbero visitare la Sicilia con Catania e il suo vulcano. Non è un’utenza da poco se si considera il concetto di «disabilità» in senso ampio - dalla difficoltà di camminare, ai problemi alla vista e all'udito, fino a quelli alimentari, a partire da allergie e intolleranze – è un numero destinato a crescere. Nella sola Europa occidentale viene considerato «disabile» addirittura il 14-15 per cento della popolazione, circa 50 milioni di persone, il 72% delle quali - 36 milioni - mostra una propensione a viaggiare. E poiché abitualmente viaggiano con accompagnatori questo numero va ulteriormente incrementato, tanto più se si aggiungono i pazienti psichiatrici e coloro che hanno problemi di mobilità come gli anziani o i genitori di bambini piccoli. Un mercato rilevante che la Sicilia e Catania non fa nulla per conquistare. Parecchi di loro sono obbligati a rivolgere altrove la loro attenzione perché manca l'informazione necessaria a pianificare il viaggio. È un peccato privare questa consistente fetta di viaggiatori del piacere di scoprire una meta ricca di storia e di fascino e non perché la Sicilia non dispone di siti “accessibili”, come si dice in gergo, ma soltanto perché manca un'informazione adeguata.Sappiamo bene che i viaggiatori con ridotta mobilità più di chiunque altro hanno la necessità di conoscere in anticipo quali servizi offrono le strutture dei luoghi che intendono visitare. Hanno bisogno di sapere se e come si possono muovere in città, se gli alberghi e i ristoranti sono attrezzati, se i monumenti e i musei sono accessibili, se esistono percorsi naturalistici adatti alle diverse disabilità.

Oggi, nella maggior parte dei casi, non avendo a disposizione le dovute informazioni prima di intraprendere il viaggio, sarebbero costretti a rinunciare all'emozione di scoprire una terra meravigliosa come la Sicilia, ricca di storia, di cultura, di natura e di suggestioni. E questo, lo ripetiamo, non perché in Sicilia manchino i servizi, ma perché mancano gli strumenti che consentano ai potenziali visitatori di programmare il loro soggiorno. È evidente che questo comporta, oltre alle conseguenze negative sul piano umano, anche una perdita economica e anche una ricaduta sul lavoro e sul conseguente reddito degli operatori turistici ed economici dell’isola. E dunque crediamo che occorra riempire un vuoto, visto che non esiste una guida cartacea rivolta a viaggiatori con problemi di mobilità o diversamente abili e nemmeno un sito internet da interrogare per sapere se e come muoversi. Un primo passo per una Sicilia accessibile.

Fonte: Newooma Giornalismo











28 feb

Etna Tour: Speciale Eruzione




Follow Us ON